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LA LAVORAZIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI IN RUSSIA

Lo scopo principale di questo documento è fornire ai produttori italiani di attrezzature per la lavorazione dei rifiuti una forma di assistenza finalizzata alla promozione della loro produzione sul mercato russo e al rafforzamento della relativa posizione nel mercato in questione.

Il 1° gennaio 2019 sono entrati in vigore nella Federazione Russa i nuovi requisiti ambientali per i rifiuti solidi urbani (RSU). La maggior parte delle regioni (70) è passata a un nuovo sistema di gestione dei rifiuti su tutto il loro territorio (57) o in determinate zone (13).

Il progetto di governo della F.R. denominato «formazione di un sistema integrato di trattamento dei rifiuti solidi urbani” prevede la creazione di capacità industriali per il pretrattamento di 36,7 milioni di tonnellate di RSU e per il riciclaggio di 23 milioni di tonnellate di rifiuti su base annua.

Più di 80 soggetti della Federazione Russa sono passati al nuovo modello di gestione. 241 sono stati gli operatori regionali selezionati Secondo i piani del Ministero dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa, entro il 2024 dovranno essere costruite 210 fabbriche per il trattamento dei RSU. La costruzione delle fabbriche di lavorazione dovrebbe risolvere il problema delle discariche e adeguare il trattamento del 60% del totale dei rifiuti.

Secondo il progetto nazionale “Paese pulito”, il governo della Federazione Russa intende ridurre l’impatto negativo sull’ambiente attraverso la costruzione e il funzionamento di 5 strutture per lo smaltimento termico dei RSU (4 nella regione di Mosca e 1 nella Repubblica del Tatarstán). Di conseguenza, entro il 2023, dovrebbe essere ridotta del 7% l’incidenza ambientale dei rifiuti solidi urbani. A sua volta, ciò consentirà di ottenere l’obiettivo di “sepoltura zero” nella città di Kazan con la produzione simultanea di elettricità per 2,68 miliardi di kWh all’anno.